Nuovo sistema innovativo brevettato contro la piccola e media incontinenza maschile



L'incontinenza urinaria è un disturbo che colpisce molto più frequentemente di quanto si potrebbe immaginare. Si stima che quasi 1 persona su 25 soffra di qualche forma di incontinenza e che in Italia circa 3 milioni di persone risultino affette da questo problema. Nelle persone anziane che necessitano di una qualche forma di assistenza la percentuale supera il 50%. Nelle donne il problema si presenta con frequenza di gran lunga superiore a quello maschile, ma è in gran parte non denunciato per vari motivi, quali il ritenere erroneamente il disturbo un'inevitabile conseguenza dell'età e la naturale ritrosia a far partecipe l'altro di problemi tanto intimi.
L'incontinenza può essere legata a varie cause sia congenite che acquisite e a prescindere dalla quantità di urina persa, costituisce un handicap grave, un problema igienico e sociale per l'individuo, che vede ridotta sensibilmente la propria qualità di vita.
L'incontinenza urinaria è infatti una condizione che debilita non soltanto fisicamente ma anche emozionalmente. E' fonte di imbarazzo e di disistima personale oltre che di problemi locali quali irritazioni cutanee ed ulcerazioni. Chi ne è affetto spesso tende ad isolarsi, diventa riluttante a svolgere attività in comune ed evita di frequentare luoghi che non siano molto vicini ad una toilette ritenuta idonea.

In che modo si manifesta - La vescica è un serbatoio che serve a contenere l'urina e che al suo riempimento si trasforma in una sorta di ''autoclave'' che aumentando le pressioni al suo interno, provoca la fuoriuscita di urina attraverso un condotto (l'uretra) che la trasporta verso l'esterno. Questo non può avvenire se contemporaneamente lo sfintere (il rubinetto del sistema) non si apre consentendo all'urina di essere espulsa. Durante la fase di riempimento della vescica, lo sfintere rimane chiuso, consentendo il mantenimento della continenza. Molti e complessi meccanismi (sia nervosi che muscolari) permettono tali funzioni, ma quando essi vengono alterati per varie patologie o per interventi chirurgici, si può andare incontro alla perdita involontaria di urina, appunto l'incontinenza urinaria.

Epidemiologia - L'epidemiologia dell'incontinenza maschile non è così ben conosciuta come quella femminile. Si stima comunque che la sua prevalenza sia la metà di quella femminile con l'ovvio aumento nell'età avanzata. Oltre all'avanzamento dell'età vi sono, comunque, altri fattori di rischio che espongono alla comparsa dell'incontinenza urinaria: sintomi del basso apparato urinario molto frequenti nel maschio, infezioni urinarie, deficit cognitivi, malattie neurologiche varie (ictus, parkinson, diabete ecc.) e interventi sulla prostata in particolare per tumori.
Una indagine epidemiologica eseguita nel 1997 in Sicilia, dal gruppo di ricerca del Presidio ''Villa delle Ginestre'' di Palermo (Centro Regionale di Diagnosi Cura e Riabilitazione dei Medullolesi Spinali), ha rilevato che sono almeno 30.000 le persone adulte di ambo i sessi con incontinenza urinaria di qualunque origine nella sola provincia Palermitana. Altro dato interessante è che, sempre nello stesso anno, il numero di incontinenti noti al Servizio Sanitario Nazionale era di 11.000 con una spesa per i presidi stimata all'epoca in oltre 11 miliardi di Lire per pannoloni e traverse. I dati raccolti dalla ricerca sembrano comunque essere cifre sottostimate, anche per i motivi che abbiamo precedentemente illustrato. Risulta, quindi, assai difficoltoso poter individuare la reale dimensione del fenomeno e ciò rende molto difficile quantizzarne effettivamente sia l'impatto sociale che quello economico, anche perchè il sommerso, cioè chi non si rivolge ad una struttura sanitaria, che è indubbiamente gran parte, rimane non valutabile.

Da tutto ciò ne deriva la grandezza del fenomeno che coinvolge risorse non indifferenti e la richiesta di risposte sempre più pressanti che l'utenza pone per un miglioramento della qualità di vita, nettamente ridotta in questo gruppo di persone. A questo punto diventa facile comprendere quale grande importanza può rivestire la soluzione dell'incontinenza. I risvolti economici sono evidentemente rilevanti, considerando il gran numero di presidi esterni o di procedure diagnostiche e terapeutiche che l'incontinenza e la sua correzione richiedono. Ciascun tipo di incontinenza può essere corretto in modo assoluto o relativo da una terapia, che può essere medica o chirurgica o fisiatrica. E sono vari i presidi medici presenti in commercio oltre ai classici pannoloni, tra questi quelli che con la ricerca hanno acquisito significativi passi in avanti sul campo della maneggevolezza sono i cosiddetti salva gocce, con indicazione per incontinenze medio-basse.

Durante la ricerca condotta dai medici di ''Villa delle Ginestre'' è stato presentato a 10 persone con incontinenza urinaria di grado medio-basso, un nuovo presidio per l'incontinenza maschile: il presidio ''Per lui'', della ditta Maraplast, chiedendo loro una valutazione ed un eventuale gradimento. I 10 pazienti sono stati suddivisi in due gruppi: quelli neurologicamente normali ma affetti da incontinenza da sforzo post intervento da prostatectomia radicale per problemi oncologici, mentre gli altri affetti da lesioni midollari e con conseguente vescica neurologica e incontinenza urinaria di vario tipo.
Il salvagocce ''Per lui'' è una nuova tipologia di assorbente esterno formato da un sacchetto, costituito da materiale impermeabile, che si fissa alla radice del pene e/o allo scroto, con un sistema molto semplice ed efficace (vedi foto) nel cui interno è fissato un pannolino a media assorbenza, contenente microgranuli gelificanti le urine (fino a 200 ml). Il gradimento di tale presidio è stato riportato come eccellente da parte dei cinque pazienti neurologicamente sani, mentre l'altro gruppo ha mostrato uno score lievemente inferiore.

La differenza sostanziale fra i presidi conosciuti e il nuovo assorbente ''Per lui'' sta nell'estrema praticità di quest'ultimo, studiato per essere indossato con la massima maneggevolezza e discrezione: le ridotte dimensioni del prodotto, la semplice ed efficace chiusura che permette una perfetta aderenza ad ogni tipo di conformazione anatomica, e nello stesso tempo la grande capacità assorbente, lo rendono l'aiuto adatto per chi, nonostante i problemi di incontinenza, non vuole rinunciare a tutte quelle attività che fanno sì che si possa vivere una vita normale e poter praticare tutti gli Sport. In più, con la discreta (e assolutamente anonima) busta da viaggio che la ditta Maraplast consegna in dotazione insieme alle confezioni di assorbenti, muoversi portandosi a presso il proprio ''aiuto'' diventa assolutamente agevole.
Inoltre, la grande maneggevolezza dell'assorbente ''Per lui'' va incontro anche alle esigenze di tutte le persone che assistono pazienti incontinenti e che hanno problemi di deambulazione, e che quindi potranno essere cambiate con insperata facilità. Insomma, l'esatto contrario dei rimedi classicamente utilizzati vincolati, scomodi e ingombranti, vestiamo normalmente,ed evitiamo il Decubito da pannoloni.
Per concludere, assodato che l'incontinenza urinaria rappresenta una patologia di grande impatto sociale e quindi economico, e accertato che questa è comunque una malattia curabile nella maggior parte dei casi, in attesa della definizione diagnostica rimane necessario l'uso dei presidi assorbenti.
Oggi il nuovo presidio ''Per lui'' della ditta Maraplast è uno dei presidi assorbenti più consigliati dai medici e scelti da chi è affetto da incontinenza, proprio perchè possiede tutte quelle caratteristiche (la maneggevolezza, la praticità e la sua alta efficacia) essenziali affinchè la propria qualità della vita possa migliore e il più possibile simile a quella di un soggetto sano.


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